La Compagnia Teatrale degli InSuperAbili

“Quando eravamo ancora dei ragazzini, le nostre vite erano diverse e anche i nostri impegni. Alcuni di noi, circa 18 anni fa, si ritrovavano al circolo Acli di Grassina, il venerdì… E poi arrivò una notizia: questo gruppetto aveva chiesto ad Andrea Kaemmerle di trasformare i loro incontri in qualcosa di diverso e cominciarono tutti a divertirsi tantissimo”

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La Compagnia Teatrale degli InSuperAbili con Andrea Kaemmerle

Molti conoscono la compagnia teatrale Gli InSuperAbili, ma non tutti sanno come è nata. Ecco la storia di un gruppo di amici guidati da un regista, che in 17 anni ha costruito molto più di un pugno di spettacoli.

“Quando eravamo ancora dei ragazzini, le nostre vite erano diverse e anche i nostri impegni. Alcuni di noi, circa 18 anni fa, si ritrovavano al circolo Acli di Grassina, il venerdì, con alcune  “allora giovani” signore. E poi un giorno arrivò una notizia: questo gruppetto aveva chiesto ad Andrea Kaemmerle, attore, regista, clown e maestro, di trasformare i loro incontri in qualcosa di diverso e cominciarono tutti a divertirsi tantissimo!

Dopo qualche anno Andrea propose di andare in scena con  le storie che raccontavamo; ci voleva però un nome per la compagnia, e all’idea di chiamarla INSUPERABILI tutti furono d’accordo. Non imparavamo niente a memoria, per cui noi più giovani eravamo molto tranquilli.

Quando però mettemmo in scena il primo spettacolo al circolo Acli, con la sala pienissima, le “quasi giovani” signore erano molto agitate, qualcuna aveva portato anche delle goccioline di erboristeria!Erano scenette divertentissime e fu un successo, qualcuno disse: meglio di Pieraccioni!!! In paese ne parlarono molto, i grassinesi cominciarono a conoscerci e anche noi loro. Intanto tra di noi nasceva una bella amicizia e il venerdì non ci bastava più, ci ritrovavamo la domenica, oppure alle cene insieme, ma anche qualche fine settimana, poichè una nostra amica metteva a disposizione la sua casa al mare. Intanto Andrea ci diceva che eravamo diventati molto bravi e potevamo interpretare qualcosa di più impegnativo; così andammo in scena, sempre al circolo Acli, con “i fratelli Marx”. Le signore continuavano con le goccioline, ma noi eravamo sempre tranquilli, di fronte ad una platea stracolma.

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Gli InSuperAbili a teatro

Andrea ama molto le fiabe dell’est, cominciò a leggerne alcune e mescolando le nostre improvvisazioni, nacque “fiaba cerca fiaba”e in seguito “Tre cose preziose”. Ci volevano dei bei vestiti, così le “meno giovani” amiche ci trasformarono in bellissime principesse, bellissimi principi, re e regine, ma anche loro si trasformarono e sembravano più belle!!! Il successo, sia per la prima che per la seconda fiaba, fu grande, siamo andati anche in tourneè, al Teatro delle sfide e all’Antella, al termine degli spettacoli i bambini facevano la fila per vedere da vicino il principe e la principessa, qualcuno ci chiese anche l’autografo.

Intanto il bisogno di stare insieme cresceva sempre più e nacque l’associazione “Orizzonti”; molti di noi potevano stare insieme anche il fine settimana in una casa nostra!!!Il venerdì Andrea, prendendo spunto da una fiaba di Rodari e con le nostre improvvisazioni, fece nascere “PAROLA D’OGGETTO“. Ci fu proposto di fare uno spettacolo al Sashall!!! Speravamo anche in un buon incasso, che poteva un po’ aiutarci a proseguire le nostre avventure. Le nostre amiche (non più tanto giovani) con i costumi ci trasformarono in comodini, letto, lume, sciarpa, caffettiera, water, elegantissima segretaria, un bel commissario, ma anche loro si divertirono nella trasformazione. Il giorno dello spettacolo, ci ritrovammo con il Saschall pieno come per miracolo: mille persone!!! Nessuna amica prese le goccioline, ma ne vedevamo diverse sotto gli occhi. Lo spettacolo fu bellissimo ed eravamo tanto felici.

Il tempo è passato, noi non siamo più ragazzi, ma uomini e donne, Andrea ha qualche capello bianco e le nostre amiche sono quasi tutte nonne, ma il desiderio di stare insieme cresce sempre più, perchè ci vogliamo un gran bene. Abbiamo cucinato per tantissime persone per i pranzi al circolo Acli, facciamo mercatini, tutto per trovare i soldi, perché tutto ciò non finisca, perchè ognuno, oramai, fa parte della nostra vita!”

Questo brano è stato letto durante la cerimonia per “Una vita premiata”, il riconoscimento che il Comune di Bagno a Ripoli ha tributato a Gli InSuperAbili il 20 dicembre 2014.

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